Il Pulcinella di Nino Manfredi, se non è buono che Pulcinella è?

AVVISTAMENTI UPO  (Unidentified Pulcinella Object)


 NINO MANFREDI

 

Nino Manfredi, ciociaro, (1921-2004) pare non indossò mai nessuna maschera a teatro anche perchè le sue prime recite erano spesso testi drammatici e di un certo spessore, dai drammi shakespeariani a Cocteau, Miller, Eduardo de Filippo ecc, ma non lo fece neanche in seguito, quando abbandonò la prosa per il teatro di rivista e la commedia musicale (a parte quando interpretò Rugantino  che è una maschera senza maschera).  
Non si calò mai il mezzo lupo nero sul volto benchè avesse con Napoli un  ottimo rapporto: il primo film a cui partecipò nel 1949 fu Torna a Napoli (ma, parlando solo delle incursioni nel cinema napoletano,   la lista è lunga e fu conclusa con il film del 1988 Napoli-Berlino, un taxi nella notte ) e lavorò, come detto, con Eduardo De Filippo e con Totò.

(per una biografia esaustiva dell'immenso attore cliccate su questo link di Wikipedia)

Lo ritroviamo alla fine degli anni '70 insieme a Nerina Montagnani, finalmente (per noi appassionati), con la maschera di Pulcinella in testa... in un noto spot della LAVAZZA (il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è. Lavazza, più lo mandi giù e più ti tira su) 




Nino Manfredi incontra Pulcinella (o almeno la sua versione lignea) sul suo cammino cinematografico almeno altre due volte e lo fa nel film Girolimoni, il mostro di Roma (1972) in una scena girata (presumo) al Giannicolo in cui il protagonista insegue un presunto sospetto "mostro di Roma".

 


E sempre (presumo) sul Gianicolo, nel film Il Carabiniere a cavallo del 1961



Nino Manfredi incontrò ancora Pulcinella nella sua carriera interpretando FLORINDO nello  sceneggiato in prosa radiofonica andata in onda nel 1956: "le 99 disgrazie di Pulcinella" di Antonio Petito con interpreti: Achille Millo (Pulcinella), Clara Bindi (Colombina), Gianni Bonagura (Brighella), Nino Manfredi (Florindo), Edoardo Passarelli (Taddeo), Aldo Giuffrè (Tiburzio), Amedeo Girard (Don Massimo), Liliana Tellini (Diana). Regia di Francesco Rosi.  (Di questa opera tratteremo altrove)

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