mercoledì 24 giugno 2015

Pullecenella cu 'o coppolone fa 'o cuppolone e sta dint'o cuppetiello

'O COPPOLONE 'E PIEDIGROTTA

Nell'album della Nuova compagnia di canto popolare (NCCP) Li Sarracini Adorano Lu Sole , Roberto de Simone inserisce nel suo brano "Alli uno alli doie" la frase "'o piglio mman o vott' 'nterra 'o faccio fa Pullecenella". Ma di che parla? ma possibbile mai  (attenzione la doppia b è un rafforzativo) che quando si parla di qualche cosa che allude al sesso ci sta sempre Pullecenella in mezzo?
Eh si, non ve ne siete accorti?in quella frase in modo neanche tanto nascosto si parla di masturbazione.
La stessa cosa vale se ci ricordiamo dei "coppoloni" che venivano fatti alla gente in mezzo alla strada ai tempi della Piedigrotta: mentre eri tra la folla per andare a vedere la Piedigrotta ti poteva capitare che da dietro ti si avvicinasse uno con un'asta alla cui sommità teneva una specie di lanterna sfondata tutta decorata di lustrini e piume, qualche volta aveva pure la faccia mia... cioè di Pulcinella. 
Il tizio, dopo che ti aveva adocchiato, te la calava sulla testa e tu ci entravi dentro quasi fino al busto. Poi la alzava un poco, la abbassava, la alzava e la  abbassava nuovamente come se... stesse praticando una forma di autoerotismo e tu fossi stato... va bè! lasciamo perdere.
Quando alla fine ti lasciavano andare... ne uscivi tutto sconvolto, con i capelli arruffati... come se fossi stato partorito, e venivi lasciato tranquillo fino a che qualcun'altro non ti fosse venuto a sfottere nuovamente.




PULLECENELLA DINT'O CUPPETIELLO



Signori miei non mi chiedete a quando risale questo giocattolo. Chi dice settecento chi dice ottocento... ma, oramai è risaputo, quando sono cose che riguardano la mia medesima persona di me stesso non si può mai dire quale sia la data esatta della loro prima apparizione.
Ma voi ci pensate quanta goduria e che sollazzo quando il bambino faceva salire e scendere la capuzzella del Pulcinella dentro il cono di cartone e cercava di suonare un motivetto con la trombettina rossa, blu o gialla che era inserita nel centro del cono? 

E questo gesto onanistico veniva eseguito dai bambini con l'approvazione amorevole delle mamme,  attente alla salute degli occhi del loro bambino, ma ignare del significato simbolico di quel tipo di trastullo.






Tutt'oggi è possibile incontrare per le strade di Napoli un venditore di Pullecenella dint'o cuppetiello. È ovvio che chi scrive possiede uno di questi affari comprato qualche anno fa dalle mani di un parente che è parente di uno di quelli che li realizza... è altresì scontato che quando vidi appeso su una bancarella di dolciumi un Pulcinella dint'o cuppetiello fato completamente di plastica me lo accaparrai di corsa. Il confronto tra i due modelli è impietoso... ma questo è il progresso.

  

Tornando all'originale: l'artigiano spesso realizza le capuzzelle del pulcinella in argilla spesso senza neanche cuocerle nel forno. Utilizza la carta da regalo per decorare il cono e un fil di ferro per il meccanismo per muovere il Pulcinella. 
Sfido chiunque a suonare, però, a suonare quella stessa trombetta che il venditore sembra padroneggiare come se suonasse la tromba di Louis Armstrong.
Sembra facile, ma non lo è.





'NU PULLECENELLA DINT'O CUPPETIELLO TUTTO DI CARTA

Della stessa famiglia di quelli sopracitati fa parte questo altro gioco per bambini di un tempo lontano. 
Si tratta di un Pulcinella che agita le braccia fatto completamente di carta.
Questo Pulcinella, se siete osservatori, lo avete visto nel finale del primo atto della commedia Natale in casa Cupiello di Eduardo de Filippo, tenuto in mano da Tommasino che gioca con esso con la faccia inebetita di piacere.


Di seguito posto il link con il tutorial per realizzare questo oggetto ipertecnologico e la relativa scena citata.