mercoledì 6 maggio 2015

Tommaso Bianco (parte 2) Lu curaggio de nu pumpiero napulitano

Lu curaggio de nu pumpiero napulitano è una delle prime commedie scritte e rappresentate da un poco più che ventiquattrenne Eduardo Scarpetta nel 1877. 
 In questa commedia, nota anche come Felice, maestro di calligrafia,  Pulcinella non è il comico protagonista ma ha il secondario ruolo di servitore, mentre compare un nuovo protagonista, generato dalla fertile fantasia di Antonio Petito ma reso personaggio vero proprio da Scarpetta: Felice Sciosciammocca.

 Di Felice Sciosciammocca e di quell'altro birbante di Scarpetta che, in pratica, è stato colui che ha innestato progressiva eliminazione della maschera di  Pulcinella (forse perchè si racconta che Pulcinella da piccolo lo spaventava a causa della mezza faccia nera), parleremo in un altro post. 

La commedia narra la sempre eterna storia dei  giovani gli innamorati che vogliono coronare il loro sogno d'amore sposare contro la volontà dei vecchi. In più c'è anche la presa in giro della categoria dei neoricchi e dei ricconi in generale. Il tutto collegato dalla vicenda del ciabattino Andrea che grazie all'eredità di un lord inglese, è diventato barone e ora ha manie di nobiltà...  
Apparentemente nulla di nuovo ma la commedia nasce proprio come richiamo aella commedia dell'arte nata  a metà del 500.  Soprattutto la versione di Eduardo de Filippo (che di Scarpetta è il figlio) pur se pesantemente rimaneggiata (ad esempio la lanterna magica e il finale a sorpresa  è un invenzione di Eduardo) vuole essere un omaggio quasi pedagogico ad un tipo di rappresentazioni ormai sparita dal teatro se non come semplice rappresentazione di vecchi copioni.




Esiste la versione completa su youtube di questa commedia e io qui ne inserisco il link ma nell'eventulità che possa essere rimossa per problemi di copyright allega anche un paio di schizzi tratti dalla stessa commedia.

Ai giovani dico: studiate questo Pulcinella, guardate come saltella, come zompetta, come è tutto quanto... una maschera... e come, allo stesso tempo resta sobrio e misurato.
Vi ricordo che in questa commedia Pulcinella non è più lo sciocco servitore di una volta, caso mai si comporta da sciocco per non lavorare, anzi... è quasi un personaggio evoluto, elevato quasi al ruolo di quasi "borghese".
Per questo motivo gli è stato contrapposto la nuova (meza)maschera di Felice che invece mantiene i vecchi caratteri comici del popolano che prima erano caratteristiche di Pulcinella.